Sant’Alfonso Maria De Liguori

Festa di Sant’Alfonso Maria De Liguori


S. Alfonso Maria de’ Liguori

Alfonso Maria de' Liguori (Marianella, 27 settembre 1696 – Nocera dei Pagani, 1º agosto 1787) è stato un vescovo cattolico e compositore italiano, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, autore di opere letterarie, teologiche e di celebri melodie; beatificato nel 1816, fu proclamato santo da papa Gregorio XVI nel 1839 e dichiarato dottore della Chiesa (doctor zelantissimus) nel 1871 da papa Pio IX. Le sue spoglie riposano nella Basilica di Sant’Alfonso, a Pagani.

Sant’Alfonso e il Natale

Il suo amore per il Natale è legato ad un’infanzia trascorsa tra gli insegnamenti di sua madre devotissima di Gesù Bambino e la passione del padre per La Cantata dei pastori” una sacra rappresentazione scritta nel 1698 da Andrea Perruci che narra il viaggio tra mille insidie di Maria e Giuseppe a Betlemme, maturò e si rafforzò in un ambiente napoletano del primo ‘700 caratterizzato Arcadia, un movimento culturale, letterario e musicale che si rifaceva ad un mondo fatto di cose semplici come quello dei pastori e soprattutto al mistero del Natale, di cui la poesia e soprattutto il presepio, ne erano la più simbolica rappresentazione.

Per capire il grande successo popolare del presepe bisogna risalire ai geniali e rivoluzionari cambiamenti di Gaetano da Thiene divenuto poi Santo, che nel 1534 riesce a far uscire dalle chiese il presepe (presepe canonico) per portarlo nelle case introducendo pastori vestiti con abiti del periodo e non come i giudei.

Sant'Alfonso amò molto il presepe, ma lo percepì freddo, vuoto, povero di spiritualità, senza l'amore per il “Piccolo nato” e allora attraverso delle mirate meditazioni e soprattutto attraverso canti a volte anche in dialetto cercò di riscaldare i cuori partenopei e a far nascere veramente il “Ninno” nella mangiatoia.

Molti Cristiani sogliono per lungo tempo avanti preparare nelle loro case il presepio, per rappresentare la nascita di Gesù Cristo; ma pochi son quelli che pensano a preparare i loro cuori, affinché possa nascervi in essi e riposarvi Gesù Bambino. 

Era questo il motivo conduttore delle Meditazioni sul Natale di sant’Alfonso Maria de’ Liguori cercare di aiutare gli uomini a vivere il Natale con amore, con fede, ma soprattutto con sentimento cristiano.


Alfonso scrive la canzoncina durante la missione a Nola nel periodo di Natale del 1754 per la novena della Beata Vergine Maria”. 

Persino Giuseppe Verdi ebbe modo di affermare che: “...il Natale non sarebbe più Natale senza i versi e la melodia della famosa pastorale, scritta da Sant’Alfonso Maria de Liguori ...!” La data della nascita del canto ci è riportata da Celestino Berutti nel suo libro “Lo Spirito di Sant’Afonso Maria de Liguori”.

Qualche anno dopo intorno al 1779 nasce uno dei capolavori della musica popolare internazionale scritto in vernacolo: “Quando nascette Ninno a Bettalemme” – Ninno, probabilmente dallo spagnolo niño, piccolo bambino. Un messaggio di speranza e di pace che intenerisce anche i cuori più freddi e scontrosi.

Dopo “Quanno nascette Ninno”, vennero composti ancora altri canti che arricchirono il messaggio d’amore di un Dio fattosi uomo per l’intera umanità: “Fermarono i Cieli” e “Ninno bello piccerillo” che echeggiavano nel periodo dell’Avvento in tutte le case, nei vicoli e nelle chiese, ma soprattutto intorno al presepe.



Si realizzava così il sogno di S. Alfonso il presepe, che fino a quel momento anche che se abitato da preziosi pastori restava ancora povero e grigio, si riscaldava e si illuminava di una luce di fede e di speranza in quella Napoli forse ancora troppo illuminista e forse finalmente nei cuori di ognuno si preparava quella mangiatoia per far nascere e riposare veramente Gesù Bambino.

È la natura che parla e che partecipa a tutta la bellezza della nascita di un bambino, anzi del Bambino. Tutti partecipano a questa Natività, con stupore e meraviglia. È la stessa che dovremmo avere noi, ogni 24 dicembre, alla Vigilia di Natale. Come? Semplicemente ritornando bambini. “Tu scendi dalle stelle” è teologia, in poesia e musica.

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