Pagani, situato all'estremo nord della provincia di Salerno e ai confini con le province di Napoli e Avellino, è uno dei comuni dell'Agro Nocerino Sarnese. La sua posizione geografica vede la piana dell'Agro confinare a sud-ovest con i monti Lattari e a nord-est spingersi fin sotto i monti Picentini, mentre verso ovest si estende verso il mare tra Torre Annunziata e Castellammare.
Il Comune di Pagani si estende lungo la fascia pedemontana meridionale, ad un'altitudine di 35 metri sul livello del mare. Confina a sud con Tramonti e Sant'Egidio del Monte Albino, a nord con San Marzano sul Sarno, ad est con Nocera Inferiore e nuovamente ad ovest con Sant'Egidio del Monte Albino, coprendo un'area di 12,86 kmq.
Il primo insediamento che avrebbe dato origine all'attuale città sembra risalire almeno al primo millennio avanti Cristo, quando il popolo greco-africano dei Taurani fondò un nucleo abitativo chiamato Taurania. Tito Livio, autorevole storico romano, ha attestato l'importanza strategica di questa città. La presenza dei Taurani è confermata dai toponimi Lamione e Via Lamia, che fanno riferimento al culto della dea Lamia da loro venerata, a cui fu dedicato un tempio. Durante la guerra contro i Sanniti, Taurania fu conquistata da Lucio Cornelio Silla e passò sotto il dominio di Roma. Successivamente, i Romani fondarono una nuova colonia sulle sue rovine, chiamata Barbatianus in onore del preconsole Cornelio Scipione Barbato, da cui deriva il toponimo Via Barbazzano. Gli eventi successivi come l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e lo straripamento del fiume Sarno causarono grandi disagi alla popolazione, spingendo molti a trasferirsi nella pianura di San Felice, chiamata Curtis in plano (oggi Cortinpiano) in quanto vi si trovarono i martiri Felice e Costanza nel 65 d.C., le cui spoglie riposano oggi nella chiesa del Santissimo Corpo di Cristo. Nel V secolo, i Longobardi fortificarono quel luogo con un castello, mentre dell'età romana sono ancora visibili tracce come un resto di colonna e parte di una statua raffigurante forse un togato. Successivamente, Pagani conobbe le dominazioni normanna, angioina e spagnola.
L'area gode di una buona accessibilità grazie alle principali vie di comunicazione che si estendono lungo l'asse Napoli-Salerno da est a ovest. In particolare, sono presenti l'autostrada Napoli-Salerno (A3) con uno svincolo a Nocera Inferiore confinante con Pagani, la linea ferroviaria che collega Napoli alla costa tirrenica verso sud e la Statale 18 che collega i vari centri urbani a Napoli e Salerno. Per quanto riguarda l'asse nord-sud, l'autostrada Caserta-Salerno (A30) presenta uno svincolo diretto a Pagani.